Contratto di prestazione d'opera
Il contratto d'opera è un accordo attraverso il quale una persona – il committente – ordina all'altra parte – il prestatore d'opera – di realizzare un certo tipo di lavoro oppure fornire un servizio in cambio del pagamento di un corrispettivo, di solito una somma di denaro.
Viene utilizzato quando si tratta di "lavoro autonomo", cioè quando la persona incaricata di eseguirlo è ad esempio un artigiano o un professionista, o comunque qualcuno che lavora in maniera autonoma senza alcun vincolo di subordinazione.
Il contratto d'opera viene spesso confuso con l'appalto.
La differenza principale tra questi due contratti consiste nel fatto che mentre nel caso dell'appalto l'appaltatore è un imprenditore che mette a disposizione in un certo senso la sua intera impresa per cui ha sulle spalle anche i rischi collegati ad essa, nel contratto d'opera, invece, il prestatore non corre rischi di natura imprenditoriale, proprio perché si tratta di un lavoratore autonomo.
Il contratto d'opera può essere stipulato in due modi differenti.
La legge, infatti, distingue e dà indicazioni precise per due forme di contratto d'opera, che hanno caratteristiche diverse tra loro pur trattandosi comunque dello stesso tipo di accordo:
- contratto d'opera manuale: il prestatore d'opera è di solito un artigiano, il quale deve rispettare una "obbligazione di risultato", cioè garantire che, alla fine del lavoro che gli è stato incaricato, la cosa da realizzare o il servizio da fornire risultino esistenti;
- contratto d'opera intellettuale: il prestatore d'opera è una persona che svolge un lavoro di tipo intellettuale – avvocato, commercialista, ingegnere, ecc. - ed è tenuto a rispettare una "obbligazione di mezzi", cioè deve assicurare al committente che utilizzerà tutte le sue competenze e capacità per svolgere al meglio quel lavoro, ma non è obbligato a garantirne il risultato.
Contratto d’opera: Elenco Avvocati e Studi Legali
Somministrazione periodica
È un contratto che contempla prestazioni che si ripetono a distanza di tempo, in base a scadenze definite. Ne sono esempio l’abbonamento ad una rivista che viene spedita mensilmente oppure il rifornimento di generi alimentari ad una scuola.
Finanziamento: Leasing, cos’è
È una locazione finanziaria. Voglio acquistare un bene (es. moto) ma non ho la somma. Chiedo un prestito a una società di leasing, che compra "per me", io entro subito in possesso del bene e pago un canone periodico alla società. Estinto il debito, il bene diventa di mia proprietà.
Contratto di permuta: cos’è
È un contratto consensuale attraverso il quale due persone si "scambiano" la proprietà di beni, senza esborso di denaro. Due persone possono quindi "barattare" tra loro: auto, case, terreni, oggetti, ecc. Lo scambio può riguardare beni già esistenti ma anche futuri.
Contratti tipici: cosa sono
Sono i contratti giuridicamente previsti e disciplinati (Codice Civile, leggi), ossia devono attenersi a schemi contrattuali definiti. Esempi di contratti tipici: la compravendita, il mutuo, la locazione, l’appalto, contratti bancari (es.: conto corrente), le assicurazioni.
Pegno e ipoteca: differenza
Sono entrambi contratti a garanzia di pagamento di debiti, assicurati da un bene, stipulati tra debitore e creditore. Il pegno ha come garanzia di estinzione del debito beni mobili (es. auto o titoli di credito); l’ipoteca, invece, ha come garanzia beni immobili (es. casa, un terreno).