Diritto Agrario

Diritto dell'agricoltura: avvocato che si occupa di diritto agrario

Diritto agrario: definizione e descrizione

Il Diritto Agrario è una disciplina che si concentra su tutte quelle leggi, regolamenti, direttive e simili nate nel corso del tempo per regolamentare il mondo dell'agricoltura ed i rapporti giuridici che in esso vengono instaurati. Le norme che raccoglie derivano sia dal Diritto Privato che dal Diritto Pubblico.

Il settore dell'agricoltura è assistito e tutelato dalla legge per via delle sue caratteristiche particolari. Si tratta, infatti, di un mondo condizionato da numerosi fattori, che può subire modifiche improvvise e/o anche danni che non dipendono sempre e solo dalle azioni dell'uomo. Pensiamo, per esempio, ad un lungo periodo di siccità meteorologica: le conseguenze ambientali che può provocare (aridità del terreno, incendi, desertificazione, etc.) possono danneggiare un paese anche dal punto di vista economico e sociale.

Il Diritto dell'Agricoltura non riguarda solo la coltivazione dei terreni.
Il nostro Codice Civile, elencando nell'articolo 2135 tutti i lavori che svolge di solito un imprenditore agricolo, fa rientrare in questo settore anche attività diverse dalla coltivazione: si parla, infatti, di agricoltura anche quando una persona si occupa di silvicoltura (coltivazione e utilizzo dei boschi), di allevamento (anche quello che vede l'uso di acque dolci, salmastre e marine), di un agriturismo o comunque un'attività di fornitura di beni e servizi per via della quale ci si serve prevalentemente di attrezzature o risorse di solito impiegate in campo agricolo.

Fonti del Diritto Agrario. Oltre a vari articoli del Codice Civile che vengono applicati soprattutto in questo campo e a leggi speciali, è importante sottolineare che nel settore agricolo prevalgono soprattutto la normativa comunitaria e quella regionale.

Il Diritto Agrario Comunitario è per il nostro ordinamento la fonte primaria: i regolamenti dell'Unione Europea devono essere immediatamente applicati e le sue direttive obbligano i vari Stati membri ad adattare la propria normativa interna a quanto deciso a livello comunitario.
In Italia regolamenti e direttive dell'Unione Europea devono essere attuate dalle Regioni. Se questo non avviene, lo Stato è obbligato ad attivarsi al posto loro, anche sostituendole.
Nel momento in cui una norma interna allo Stato risulta in conflitto con una direttiva UE, quella norma deve essere disapplicata.
Ogni Stato membro deve garantire che le norme europee siano attuate e rispettate per non incorrere in pesanti conseguenze (per esempio l'obbligo di risarcimento dei danni).

Avvocato Diritto Agrario. L'avvocato che si occupa di Diritto Agrario segue il cliente in vari casi. Il suo intervento può essere richiesto ad esempio per operazioni di compravendita di un terreno agricolo, affitto di un fondo rustico, conferimento dei terreni in una società, recesso dei soci da un'impresa agricola o cooperativa, cessione di quote sociali, aziende e agriturismi, assistenza davanti agli Ispettorati Provinciali e Regionali dell'Agricoltura.

Diritto Agrario: Elenco Avvocati e Studi Legali
Giudice Popolare: chi è
È un cittadino italiano (iscritto in apposito elenco, da cui sarà estratto a sorte) che affianca i due giudici togati nei processi in Corte di Assise e in Corte di Assise di Appello. Il Giudice Popolare prende parte sia alle udienze, sia alle decisioni relative alle sentenze.
Furto: che cos’è
È un reato contro il patrimonio. Consiste nella sottrazione o impossessamento di un bene altrui (auto, gioielli, ecc.). Se durante di furto il ladro commette violenza ai danni del derubato, il reato diventa quello di rapina.
Chi è l’imputato?
È il "sospettato" che, al termine dell’indagine preliminare condotta dal Pubblico Ministero, risulta responsabile di un determinato reato e per questo viene rinviato a giudizio. Nei suoi confronti si instaura un processo penale.
Sentenza passata in giudicato
È la sentenza definitiva che non può più essere impugnata, o perché sono scaduti i termini per l’impugnazione, o perché si sono usate tutte le possibilità di impugnazione e la sentenza è stata confermata. Una sentenza "in giudicato" acquisisce efficacia esecutiva definitiva (condanna).
Multa e Ammenda: differenza
Sono entrambe pene pecuniarie, cioè consistono nel pagamento di una somma di denaro. La multa è la pena per i reati più gravi (delitti); l’importo varia da 50,00 a 50.000 €. L’ammenda, invece, è prevista per i reati minori (contravvenzioni) e l’importo va da 20,00 a 10.000 €.
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