Effetti del contratto

Effetti del contratto: cosa accade quando si stipula un contratto

Il contratto perfezionato e il diritto di recesso

Fino a quando un contratto non viene perfezionato – cioè creato definitivamente in ogni sua minima parte - ogni persona coinvolta in esso ha sempre la possibilità di cambiare idea e decidere di tirarsi indietro.
Il nostro ordinamento, infatti, prevede il diritto di recesso, cioè la possibilità per una persona di sciogliere quel contratto se non è ancora stato eseguito, comunicando la sua decisione all'altra parte entro un certo termine.

Un contratto stipulato, invece, "ha forza di legge tra le parti". Questo significa che, nel momento in cui viene creato formalmente, le persone coinvolte sono obbligate dalla legge a rispettarlo e a subire tutte le conseguenze (gli effetti) che produce.
Inoltre, a questo punto non è più possibile il recesso unilaterale, cioè una persona non ha più modo di provare a svincolarsi e quindi liberarsi dagli obblighi che ha assunto. Quel contratto può, infatti, essere sciolto solo se ci sono particolari motivi previsti dalla legge oppure se si verifica un "mutuo consenso" (detto anche "mutuo dissenso"), cioè se vengono presi nuovi accordi che hanno come scopo proprio quello di far cessare i suoi effetti.

Gli effetti del contratto reali e obbligatori

Gli effetti che produce un contratto possono essere "reali" oppure "obbligatori".

Si parla di effetti reali quando, con un contratto, vengono trasferiti diritti reali (i diritti che ogni persona può esercitare su beni propri o altrui) o altri diritti. Ad esempio, un effetto reale si ha quando con un contratto viene trasferita la proprietà di un bene: se firmo un contratto per acquistare l'appartamento di Luca, come "effetto" avrò che, da quel momento, sarò considerato io il nuovo proprietario di quella costruzione.

Si parla, invece, di effetti obbligatori quando con un contratto nascono obbligazioni, cioè le persone che lo stipulano si ritrovano a dover rispettare un obbligo come "dare", "fare" o "non fare" qualcosa (eseguire una prestazione). Ad esempio, se firmo un contratto di lavoro subordinato, avrò come "effetto" la nascita dell'obbligo per me di compiere quelle azioni (svolgere l'impiego) per le quali verrò pagato.

Effetti del contratto verso chi l'ha stipulato e verso terzi

Gli effetti del contratto valgono per i soggetti direttamente coinvolti, cioè per le persone che l'hanno stipulato. Possono, però, riguardare anche altri soggetti:

  1. eredi: se una persona muore, i suoi eredi subentrano in tutta la sua posizione patrimoniale, per cui prendono il suo posto anche nel caso del contratto;
  2. altri "aventi causa", ovvero altri soggetti che possono succedere per una qualche ragione particolare ad una delle due persone che hanno creato quel contratto.

Un contratto può produrre effetti anche nei confronti di "terzi" - cioè di persone che non sono quelle direttamente coinvolte, né sono eredi o altri aventi causa - in alcune situazioni particolari.
Ciò avviene soprattutto nei seguenti casi:

Effetti del contratto: Elenco Avvocati e Studi Legali
Risoluzione per inadempienza
Se, dopo la stipula del contratto, una parte è inadempiente (ossia non fa o non dà quanto pattuito), l’altra parte può chiedere la risoluzione del contratto, rivolgendosi al Tribunale. Nel caso in cui ci siano tutti gli elementi necessari, il contratto sarà sciolto (come se non fosse mai esistito).
Rescissione del contratto
Se il contratto presenta uno squilibrio notevole (difetto genetico, cioè già al momento della stipula, ma non "visto") tra la prestazione di una parte e il corrispettivo dell’altra, la parte che "patisce" lo squilibrio può rescindere dal contratto (entro un anno dalla stipula).
Contratti: effetti reali
Con effetti reali si intende il trasferimento da una persona a un’altra, tramite un contratto, dei diritti reali (es. la proprietà) o altri diritti (es. usufrutto): se firmo un contratto per comprare un appartamento, "l’effetto reale" sarà che la proprietà viene trasferita a me.
Risoluzione del contratto
Riguarda i contratti a prestazioni corrispettive, ossia ciascuna parte dà all’altra qualcosa in cambio di qualcosa (es. compra-vendita). Il contratto si può risolvere se, dopo la stipula, sopraggiunge una circostanza che ne impedisce la realizzazione (manca la corrispettività).
Ristrutturazione del debito
È un accordo tra debitore e creditore per modificare le condizioni relative al prestito. Le modifiche vengono richieste dal debitore e possono attenere: la riduzione della somma da restituire; la riduzione degli interessi maturati; la rimodulazione delle scadenze della restituzione.
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