Tipi di Contratto

I diversi Tipi di Contratto: come vengono classificati i contratti

Le Tipologie di Contratti

I contratti vengono classificati in base ai diversi elementi che possono caratterizzarli.

Prima di tutto si distinguono per la loro conclusione, cioè per il modo in cui possono essere portati a termine. Ad esempio alcuni contratti vengono considerati conclusi solo nel momento in cui viene consegnato il bene di cui parlano.

Sono classificati, poi, a seconda della loro forma, dei loro effetti (ciò che producono), della durata di questi effetti, del pagamento di una somma che possono prevedere o meno, dei rischi che assumono le persone che danno vita al contratto.

Vengono prese in considerazione anche le prestazioni previste in un contratto (quello che bisogna "dare", "fare" o "non fare") e chi è obbligato ad eseguirle, se tutte le persone coinvolte o solo una di loro.

Infine, i contratti vengono classificati anche in base al loro scopo, cioè a se sono stati creati per uno scambio di prestazioni (ogni persona deve dare o fare qualcosa per favorire l'altra) oppure per realizzare uno scopo comune (ogni persona deve dare o fare qualcosa per raggiungerlo).

Seguendo questi criteri si hanno, quindi, i seguenti tipi di contratti:

Tipi di Contratto: Elenco Avvocati e Studi Legali
Contratto di appalto: cos’è
È un accordo stipulato tra una parte (committente, può essere una persona o un ente) e un’altra (appaltatore, in genere un’impresa) affinché l’appaltatore realizzi per il committente un’opera (es. costruzione casa) o un servizio (es. mensa scolastica), dietro compenso.
Contratti atipici: cosa sono
Sono i contratti non direttamente disciplinati dal diritto ma creati liberamente dalle parti, in base alle loro specifiche necessità. Questi contratti sono "liberi" ma devono essere leciti. Es. contratti atipici: di leasing, di franchising, di apprendistato, di formazione, di lavoro a chiamata, ecc.
Risoluzione del contratto
Riguarda i contratti a prestazioni corrispettive, ossia ciascuna parte dà all’altra qualcosa in cambio di qualcosa (es. compra-vendita). Il contratto si può risolvere se, dopo la stipula, sopraggiunge una circostanza che ne impedisce la realizzazione (manca la corrispettività).
Risoluzione per inadempienza
Se, dopo la stipula del contratto, una parte è inadempiente (ossia non fa o non dà quanto pattuito), l’altra parte può chiedere la risoluzione del contratto, rivolgendosi al Tribunale. Nel caso in cui ci siano tutti gli elementi necessari, il contratto sarà sciolto (come se non fosse mai esistito).
Rescissione contratto: esempio
In uno stato di profonda paura e reale pericolo(ad es. nostro figlio sta per affogare) promettiamo una lauta ricompensa a chi riuscirà a salvarlo. A pericolo passato ci rendiamo conto, però, che non possiamo pagare quanto promesso. Possiamo rescindere dal contratto, tramite Giudice.
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