Diritto Sindacale

Il Diritto sindacale e le organizzazioni sindacali

Cos'è il diritto sindacale

Il Diritto Sindacale è un ramo del Diritto – esattamente del Diritto del Lavoro – che si concentra sulle "organizzazioni sindacali", cioè su quelle realtà organizzative che rappresentano i vari soggetti coinvolti nel processo produttivo di un paese (le persone che operano nel cosiddetto mondo del lavoro).
La libertà di riunirsi in gruppi di questo tipo è sancita dalla nostra stessa Costituzione.
Si parla, quindi, dei classici sindacati, i quali possono rappresentare tutte le categorie lavorative: esistono organizzazioni sindacali per i lavoratori ed organizzazioni sindacali per i datori di lavoro.

Le norme del Diritto Sindacale sono nate con lo scopo di disciplinare quel conflitto d'interessi che si crea in un paese quando c'è una diversa distribuzione del potere di produzione. In modo particolare, questa materia interviene in quello che viene chiamato "conflitto industriale" - cioè nelle situazioni di ostilità che possono nascere tra chi ha la proprietà dei mezzi di produzione (datori di lavoro) e chi, invece, mette a disposizione la sua forza-lavoro (lavoratori) - cercando di tutelare in qualche modo tutte le categorie lavorative.
Le sue norme sono sorte a volte per volere dello Stato, altre, invece, per volere delle stesse organizzazioni sindacali o, infine, anche da negoziazioni che ci sono state tra loro.

Il Diritto del Lavoro è, dunque, una materia vasta ed in continua evoluzione proprio perché non comprende solo le leggi che disciplinano i rapporti tra lavoratori e datori di lavoro e quelle che indicano come devono essere eseguite le prestazioni lavorative, ma anche le relazioni sindacali che si instaurano tra questi organi di rappresentanza, le norme che sono state via via create nel corso del tempo per tutelare gli interessi collettivi delle varie categorie lavorative presenti nella nostra società.

Gli argomenti più importanti che rientrano nel Diritto Sindacale sono:

Diritto Sindacale: Elenco Avvocati e Studi Legali
Lavoro autonomo: cos’è
È l’attività svolta da un lavoratore ("prestatore d’opera") per conto di un’altra persona in piena autonomia: può decidere per es. modalità di svolgimento, tempi, luoghi, ecc.
Si tratta della forma di lavoro tipica di professionisti come medici, avvocati, ecc., ma anche di imprenditori, agricoltori, ecc.
Lavoro notturno: divieti
In Italia non possono svolgere lavori notturni le donne in gravidanza, fino al primo anno di vita del bambino. Inoltre è vietato in caso di particolari condizioni di salute.
Il lavoratore può comunque rifiutarsi di lavorare di notte senza rischiare sanzioni in alcune situazioni (per es. quando ha a carico un disabile).
Ferie
Il lavoratore ha diritto ad un periodo di riposo retribuito annuale. La sua durata è stabilita dai contratti collettivi nazionali a seconda del settore lavorativo.
Il lavoratore non può mettersi in ferie liberamente: è il datore di lavoro a stabilire quando può usufruirne, in base alle esigenze aziendali ed agli stessi interessi del dipendente.
Retribuzione
Il lavoratore ha il diritto di essere pagato per l’attività. La legge prevede varie forme di retribuzione, divise in "ordinarie" (a tempo; a cottimo) e "speciali" (in natura; provvigioni; partecipazione agli utili; differita). La somma minima è stabilita dai contratti collettivi in base ai vari settori lavorativi.
Cassa Integrazione Ordinaria
Può essere richiesta dall’impresa quando la riduzione dell’orario o la sospensione delle attività sono solo temporanee, quindi c’è la possibilità di tornare alla normalità. La situazione di difficoltà in cui versa deve esser stata provocata da cause di forza maggiore, eventi imprevedibili, difficoltà del mercato, ecc.
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