Matrimonio Concordatario

Il Matrimonio Concordatario è svolto in Chiesa con effetti Civili

Il Matrimonio Civile celebrato in una Chiesa Cattolica

Il matrimonio concordatario si ha quando il rito viene celebrato nella Chiesa Cattolica, ma gli effetti che produce sono sia religiosi che civili, perché segue sia le leggi del Diritto Ecclesiastico che quelle del Diritto Civile.

Da Matrimonio Religioso a Concordatario. Un matrimonio religioso può essere riconosciuto dallo Stato Italiano e diventare "concordatario" solo se segue alcuni passaggi. Prima di tutto bisogna far richiesta per le pubblicazioni all'ufficiale di stato civile.
Le pubblicazioni sono documenti attraverso i quali viene comunicata pubblicamente l'intenzione dei fidanzati di sposarsi.
Nel matrimonio concordatario, la richiesta per le pubblicazioni viene fatta sia dai fidanzati che dal sacerdote, il quale deve allegare tutti i documenti richiesti anche dal Diritto Canonico, come certificato di battesimo e di cresima dei futuri sposi.
Le pubblicazioni vengono poi affisse sia sulla porta della Chiesa che su quella del Comune, e devono restare visibili per almeno 8 giorni.
Può capitare che qualcuno, dopo aver visto queste pubblicazioni, non sia d'accordo sul matrimonio. Ad esempio i genitori dello sposo scoprono che la sposa è affetta da infermità mentale e decidono di opporsi alla celebrazione.
Se l'ufficiale di stato civile riceve l'opposizione, deve avvisare subito il sacerdote e lasciare poi che sia il Tribunale a decidere se far celebrare o meno le nozze; se invece non arriva alcuna opposizione, l'ufficiale rilascia un certificato in cui dichiara che non ci sono ragioni valide per impedire la celebrazione.

Il matrimonio concordatario viene celebrato in Chiesa, seguendo il rito cattolico. Alla fine della celebrazione il sacerdote deve leggere agli sposi tutti gli articoli del Codice Civile che hanno a che fare con i diritti e doveri nati dalla nuova unione. Dopodiché deve compilare due copie originali dell'atto di matrimonio, di cui una dev'essere consegnata all'ufficiale di stato civile entro 5 giorni dalla celebrazione, in modo tale che venga trascritta sul registro dello stato civile. La trascrizione deve avvenire entro 24 ore, ma può capitare che gli sposi la richiedano solo dopo un po' di tempo dalle nozze.
In entrambi i casi, solo con la trascrizione il matrimonio comincia a produrre effetti civili. La trascrizione, però, può anche essere considerata non valida. Questo accade nel caso in cui ci si trova davanti a problemi di infermità mentale o di parentele troppo strette tra marito e moglie oppure uno dei due risulta già sposato con effetti civili.

Matrimonio Concordatario: Elenco Avvocati e Studi Legali
Divorzio Congiunto
È la richiesta di scioglimento del matrimonio fatta da entrambi i coniugi. Insieme definiscono consensualmente gli accordi personali e patrimoniali (divisione dei beni, affidamento dei figli, eventuali assegni di mantenimento). Il Giudice sancirà il divorzio con sentenza.
Matrimonio Cattolico: nullità
Il matrimonio è nullo: se uno dei due coniugi, al momento delle nozze, era incapace di intendere e di volere; se il matrimonio è stato condizionato (ti sposo a patto che tu mi dia la casa); se vi è stata costrizione alle nozze (violenza fisica e/o morale, minacce).
Matrimonio: separazione beni
Questo regime patrimoniale, scelta da dichiarare all’atto dell’unione nuziale (civile o religiosa) prevede che ciascun coniuge rimanga unico titolare dei propri beni patrimoniali (tutti quelli acquisiti/ereditati sia prima sia durante il matrimonio).
Matrimonio Religioso Cattolico
È l’unione nuziale che viene celebrata da un ministro di culto cattolico (il sacerdote). Ha valore per il diritto canonico ma non per quello civile (va trascritto nei registri civili). È uno dei 7 sacramenti, ci si può sposare solo se si sono ricevuti quelli del battesimo e della cresima.
Matrimonio Concordatario: trascrizione
Il matrimonio assume la piena forma legale, e quindi produce effetti anche civili, solo se l’atto di matrimonio viene trascritto nel registro dello stato civile presso il comune. L’atto di matrimonio deve essere inviato al comune, per la trascrizione, entro 5 giorni dalle celebrazione delle nozze.
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