Responsabilità Patrimoniale e Garanzie

Responsabilità Patrimoniale e Garanzie: le garanzie offerte dalla legge al creditore

La Responsabilità Patrimoniale

Ogni debitore è responsabile dell'obbligo che ha assunto nei confronti del suo creditore con tutto il suo patrimonio. Questo patrimonio riguarda sia i beni di cui era già in possesso nel momento in cui è nata l'obbligazione, sia quelli che ha acquisito dopo.

Il patrimonio del debitore è considerato "garanzia generica" per il creditore.
In caso di inadempimento – cioè se il debitore non esegue la prestazione, il "dare", "fare" o "non fare" qualcosa nei confronti di chi gli ha fatto credito – il creditore può allora promuovere un processo esecutivo, cioè fare in modo che ci sia una esecuzione forzata su quei beni. In altre parole, i beni del debitore possono essere sottratti anche contro il suo volere e poi venduti, in modo tale che il creditore venga soddisfatto dal ricavato della loro vendita.

Il creditore può, quindi, anche agire preventivamente sul patrimonio del debitore.
La legge, infatti, gli permette di compiere alcune azioni particolari (sequestro conservativo, azione revocatoria, azione surrogatoria) che servono per proteggere quel patrimonio e fare in modo che, in caso di inadempimento, non si ritrovi senza beni sui quali potersi rifare.

Diritto di prelazione

Tutti i creditori di un unico debitore hanno uguali diritti sul suo patrimonio.
Se un debitore, infatti, ha più di un creditore ma non salda i suoi debiti, ciascuno di loro può rifarsi sul suo patrimonio allo stesso modo. In caso di inadempimento, quindi, i suoi beni verranno venduti ed il ricavato della vendita andrà a soddisfare ciascun creditore in base al credito che è stato dato.

Il Diritto di prelazione, invece, è il diritto che permette ad un unico creditore di essere soddisfatto per primo rispetto agli altri, cioè di ricevere uno o più beni specifici del patrimonio del debitore (o il ricavato della loro vendita) in caso di inadempimento.

Le "garanzie generiche" consentono ad un creditore di ottenere questo diritto.
Questa garanzie, infatti, non riguardano l'intero patrimonio del debitore, ma solo uno o più beni che sono stati assegnati ad uno dei creditori.
Sono garanzie specifiche:

In caso di inadempimento, quindi, il creditore in possesso di pegno o ipoteca riceverà quei beni o il ricavato della loro vendita prima degli altri.

Anche i "privilegi" fanno sì che un creditore possa esser soddisfatto per primo rispetto ad altri. In questo caso, il creditore in possesso di elementi di particolare importanza per la legge (ad esempio chi avrebbe diritto agli alimenti) supera gli altri pur non avendo garanzie specifiche.

Garanzie personali

Le "garanzie personali" sono un altro strumento grazie al quale un creditore può esser sicuro di riuscire comunque ad ottenere qualcosa in caso di inadempimento.
Si hanno quando è un'altra persona a garantire con il suo patrimonio che il debitore salderà il debito. Sono "garanzie personali":

Responsabilità Patrimoniale e Garanzie: Elenco Avvocati e Studi Legali
Pegno: che cos’è
È un contratto che viene stipulato tra debitore e creditore in base al quale il primo dà al secondo un bene materiale (pegno) a garanzia di pagamento di un debito. Se il debitore paga, il bene gli viene restituito; se non paga, il creditore trattiene il bene e può venderlo.
Somministrazione periodica
È un contratto che contempla prestazioni che si ripetono a distanza di tempo, in base a scadenze definite. Ne sono esempio l’abbonamento ad una rivista che viene spedita mensilmente oppure il rifornimento di generi alimentari ad una scuola.
Contratto: la nullità
Un contratto è dichiarato nullo (cioè come se non fosse mai stato stipulato) quando presenta gravi difetti o anomalie, come: va contro la legge; manca degli elementi essenziali; causa o oggetto sono "illeciti" o impossibili da realizzare; c’è stata violenza fisica contro una parte.
Ristrutturazione del debito
È un accordo tra debitore e creditore per modificare le condizioni relative al prestito. Le modifiche vengono richieste dal debitore e possono attenere: la riduzione della somma da restituire; la riduzione degli interessi maturati; la rimodulazione delle scadenze della restituzione.
Risoluzione per inadempienza
Se, dopo la stipula del contratto, una parte è inadempiente (ossia non fa o non dà quanto pattuito), l’altra parte può chiedere la risoluzione del contratto, rivolgendosi al Tribunale. Nel caso in cui ci siano tutti gli elementi necessari, il contratto sarà sciolto (come se non fosse mai esistito).
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