Ipoteca

Ipoteca giudiziale, legale, volontaria

Cos'è l'ipoteca

L'ipoteca si ha quando un bene del debitore diventa "garanzia" per il creditore, cioè gli dà la sicurezza che potrà recuperare il suo credito anche se non dovessero essere rispettati i patti.
Se il debito non viene saldato, infatti, il creditore può chiedere che il bene ipotecato sia venduto forzatamente, in modo tale da poter essere soddisfatto con il ricavato della vendita.
Inoltre, se il debitore ha più creditori, ha il diritto di precedenza tra loro chi ha ipoteca su un suo bene.
Possono essere ipotecati solo beni immobili (come una casa) oppure beni mobili registrati (come un'automobile).

L'ipoteca nasce nel momento in cui avviene un'iscrizione in un pubblico registro (registro immobiliare per i beni immobili; registro automobilistico, navale ecc.).
Questa iscrizione dura 20 anni, allo scadere dei quali deve essere rinnovata.
Su un unico bene possono esserci più ipoteche per crediti diversi. Ogni ipoteca viene iscritta con un grado diverso rispetto alla precedente per cui, tra tanti creditori, avrà la precedenza chi ha il grado zero.

L'ipoteca scompare se:

Se il bene ipotecato viene comprato da un'altra persona, il creditore che non è stato soddisfatto può comunque chiederne la vendita forzata, anche se non è più nelle mani del suo debitore.
Chi l'ha acquistato può evitare questa vendita in 3 modi:

Se la persona che ha comprato quel bene salda il debito o subisce la vendita, il debitore deve risarcirla.

Se invece una terza persona ipoteca un suo bene per aiutare il debitore, questo "terzo datore di ipoteca" può evitare la vendita forzata pagando il creditore di tasca propria.
Anche in questo caso, se salda il debito oppure subisce la vendita forzata del bene ipotecato, dovrà essere risarcita dal debitore.

Ipoteca giudiziale, legale e volontaria

L'iscrizione nel pubblico registro non può essere fatta da chiunque, ma solo da chi è in possesso del provvedimento di un giudice oppure dalla persona che ha dalla sua parte una delle leggi previste dal Codice Civile (che gli offrono automaticamente il diritto d'ipoteca), o ancora da colui che ha avuto il consenso del debitore.

L'ipoteca, infatti, può essere giudiziale, legale oppure volontaria.

Ipoteca giudiziale: viene iscritta per volontà del creditore, anche se il debitore non è d'accordo.
Può richiedere l'iscrizione chi ha ottenuto dal Tribunale il riconoscimento di un diritto in una sentenza. Se ad esempio una sentenza ha stabilito che Luca ha il diritto di ricevere da me il pagamento di una somma di denaro, può chiedere ipoteca sulla mia casa come garanzia.
Il creditore deve depositare presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari (l'ufficio in cui si registrano i vari passaggi di proprietà) copia autenticata della sentenza di condanna.

Ipoteca legale: non dipende dalla volontà di debitore e creditore, ma da leggi che la prevedono in automatico.
È prevista soprattutto in favore di:

Ipoteca volontaria: nasce con un contratto scritto tra creditore e debitore, che deve essere poi trascritto nei pubblici registri immobiliari del luogo in cui si trova quel bene. Esempio tipico è quando si chiede un mutuo alla banca per comprare casa. Per garantire la restituzione di quel prestito, viene iscritta ipoteca sulla casa.


Vedi anche:

Ipoteca: Elenco Avvocati e Studi Legali
Rescissione contratto: esempio
In uno stato di profonda paura e reale pericolo(ad es. nostro figlio sta per affogare) promettiamo una lauta ricompensa a chi riuscirà a salvarlo. A pericolo passato ci rendiamo conto, però, che non possiamo pagare quanto promesso. Possiamo rescindere dal contratto, tramite Giudice.
Contratto di compravendita
Anche detto di vendita, questo è il contratto più diffuso e utilizzato. Ha per oggetto la vendita di beni (mobili e immobili) e il passaggio di proprietà da una persona ad un’altra, dietro pagamento. La vendita può riguardare beni già esistenti o ancora da creare (es. casa).
Contratto: la nullità
Un contratto è dichiarato nullo (cioè come se non fosse mai stato stipulato) quando presenta gravi difetti o anomalie, come: va contro la legge; manca degli elementi essenziali; causa o oggetto sono "illeciti" o impossibili da realizzare; c’è stata violenza fisica contro una parte.
Risoluzione per impossibilità
Dopo la stipula del contratto se una parte non può più rispettare i termini dello stesso a causa di una sopraggiunta impossibilità di cui non ha colpa (es. vendo la casa ma questa crolla per il terremoto), il contratto può essere risolto, sciolto (tramite Giudice).
Somministrazione continuativa
È un contratto avente per oggetto prestazioni che si protraggono ininterrottamente per tutta la durata del contratto. Non vi è soluzione di continuità (ovvero non viene interrotta la continuità). Ne sono esempio i contratti per la fornitura quotidiana di gas, luce ed acqua.
Rendi visibile il tuo Studio Legale in Internet
e ricevi contatti mirati in base alle tue competenze

Area Professionisti:

Contatta la Redazione: 0547.28909
(da lunedì al venerdì - orario 9:00-13:30 / 14:15-17:45)