Tipi di Successione ereditaria

Chi può ereditare: i tipi di successione ereditaria

Successione Testamentaria, Necessaria e Legittima

Quando una persona scompare, tutto ciò che le è appartenuto in vita passa nelle mani di altre persone. Una prima differenza tra chi riceve i suoi beni è quella che viene fatta tra eredi e legatari. Gli eredi sono coloro che ricevono in successione l'intero patrimonio del defunto o parte di esso, compresi i debiti, e sono quindi obbligati a pagarli. I legatari, invece, sono quelle persone che hanno ricevuto solo uno o più beni precisi grazie ad un testamento, cioè ad un documento scritto nel quale sono riportate le ultime volontà della persona scomparsa. Proprio perché ricevono solo uno o più beni precisi, i legatari non sono obbligati a pagare i debiti del defunto.

La successione si apre al momento della morte della persona nel luogo in cui ha avuto il suo ultimo domicilio. In base alla presenza o meno di un testamento, esistono diversi tipi di successione ereditaria.

Un caso particolare è quello dei conviventi. Per la nostra Costituzione, infatti, i conviventi non hanno alcun diritto di successione, a meno che non si sposino. In realtà ad un convivente è lasciato comunque il diritto di succedere nel contratto di locazione della casa in cui viveva con la persona scomparsa. Inoltre, un convivente può ricevere qualcosa in eredità dal proprio compagno grazie al testamento, a patto però che non si tratti di cose che fanno parte della quota che spetta ai legittimari.

Tipi di Successione ereditaria: Elenco Avvocati e Studi Legali
Matrimonio Acattolico: cos’è
È un’unione religiosa con valore legale (effetti civili). L’atto di matrimonio va inserito nel registro stato civile. È celebrato da un ministro di culto non cattolico (es. ebraico, metodista, valdese, ecc). È lecito per lo Stato, in virtù dell’intesa firmata tra Stato e confessione religiosa.
Successione legittima: cos’è
È il tipo di successione che avviene in assenza di testamento. Il patrimonio del defunto viene distribuito (in proporzioni diverse) tra gli eredi legittimi: coniuge; figli (legittimi, naturali, adottivi); genitori e ascendenti (nonni, fratelli); parenti (fino al 6° grado).
Matrimonio Religioso Cattolico
È l’unione nuziale che viene celebrata da un ministro di culto cattolico (il sacerdote). Ha valore per il diritto canonico ma non per quello civile (va trascritto nei registri civili). È uno dei 7 sacramenti, ci si può sposare solo se si sono ricevuti quelli del battesimo e della cresima.
Accettazione pura e semplice dell’eredità
È quella forma di accettazione totale e senza riserve: oltre ai beni, se il defunto ha lasciato dei debiti si ereditano anche questi. L’erede deve quindi pagare i debiti anche usando il proprio personale patrimonio se quanto ereditato non copre le spese.
Matrimonio Cattolico: certificarti
Per potersi unire in matrimonio con rito cattolico, i nubendi (futuri sposi) devono prima presentare i seguenti documenti religiosi: certificato di Battesimo e quello di Cresima; certificato di stato libero ecclesiastico; l’attestato di partecipazione al corso prematrimoniale.
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