Ristrutturazione del Debito

La Ristrutturazione del Debito: gli accordi tra debitore e creditore per saldare il debito

Accordi di ristrutturazione dei debiti

La ristrutturazione del debito è un accordo che un debitore può prendere con il suo creditore per modificare le condizioni originarie del prestito.
Il debitore che si ritrova all'improvviso in difficoltà economiche, infatti, potrebbe non riuscire a restituire al suo creditore tutto ciò che gli deve entro il termine stabilito.
Per evitare questo pericolo, allora, può ricorrere alla ristrutturazione, cioè chiedere di cambiare qualcosa di ciò che è stato deciso all'inizio, in modo tale da riuscire a saldare il debito nonostante i suoi problemi economici.

La ristrutturazione può essere realizzata tecnicamente in tre modi:

La ristrutturazione è un'operazione tipica soprattutto del mondo aziendale: ricorrono, infatti, a questa soluzione soprattutto le imprese che si ritrovano a vivere gravi periodi di crisi e non riescono per questo a liberarsi dai propri debiti.
Ad esempio, per poter avviare la sua azienda Mario ha chiesto vari prestiti, ritrovandosi così a dover restituire ben 300.000 euro di debiti entro due anni.
Ad un certo punto, però, la crisi economica colpisce anche la sua attività e lui si rende conto di non potersi più permettere di pagare tutto quello che deve. Se non restituisce quella somma, però, il patrimonio della sua azienda potrebbe subire azioni esecutive: potrebbero, cioè, essere sequestrati e rivenduti forzatamente i beni aziendali, per risarcire con il ricavato della loro vendita i creditori non soddisfatti.
Per evitare queste conseguenze, Mario decide allora di ricorrere alla ristrutturazione del debito: chiede a chi gli ha concesso quei prestiti se è possibile modificare gli accordi iniziali, riducendo per esempio la somma da restituire (200.000 euro invece di 300.000) oppure allungando i termini di scadenza (quattro anni invece di due).
Se questa richiesta viene accettata da un numero di creditori che rappresenta almeno il 60% dei debiti dell'azienda, allora potrà esserci la ristrutturazione.
Se invece i suoi creditori non accettano l'accordo, Mario sarà obbligato a saldare i debiti seguendo gli accordi iniziali.

Anche i privati possono ricorrere alla ristrutturazione del debito. Grazie al Decreto Legge 212 del 2011, infatti, anche le persone "sovraindebitate" (cioè coloro che hanno troppi debiti) possono ora chiedere ai propri creditori di prendere nuovi accordi per modificare le condizioni iniziali e riuscire, quindi, a rispettare l'impegno preso.

Ristrutturazione del Debito: Elenco Avvocati e Studi Legali
Contratto di fideiussione
È quel contratto attraverso il quale un terzo garantisce al creditore che il debito che un’altra persona ha contratto con lui sarà ripagato: Pino compra una macchina da Bruno; Aldo con una fideiussione garantisce a Bruno che, se Pino non coprirà il debito, lo pagherà lui stesso.
Rescissione contratto: esempio
In uno stato di profonda paura e reale pericolo(ad es. nostro figlio sta per affogare) promettiamo una lauta ricompensa a chi riuscirà a salvarlo. A pericolo passato ci rendiamo conto, però, che non possiamo pagare quanto promesso. Possiamo rescindere dal contratto, tramite Giudice.
Pegno e ipoteca: differenza
Sono entrambi contratti a garanzia di pagamento di debiti, assicurati da un bene, stipulati tra debitore e creditore. Il pegno ha come garanzia di estinzione del debito beni mobili (es. auto o titoli di credito); l’ipoteca, invece, ha come garanzia beni immobili (es. casa, un terreno).
Rescissione del contratto
Se il contratto presenta uno squilibrio notevole (difetto genetico, cioè già al momento della stipula, ma non "visto") tra la prestazione di una parte e il corrispettivo dell’altra, la parte che "patisce" lo squilibrio può rescindere dal contratto (entro un anno dalla stipula).
Ipoteca: cos’è
È una forma di garanzia per il creditore, costituita dal bene stesso del credito/debito. Se il debitore non paga, il creditore può rivalersi sul bene stesso. Es. facendo un’ipoteca, compro una casa da Pino; se non pago, Pino può chiedere al Giudice che io sia espropriato della casa.
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