Proprietà industriale

Codice della proprietà industriale; proprietà industriale e intellettuale; sezioni specializzate

Proprietà industriale: definizione

La proprietà industriale è un diritto che ciascuno di noi può assumere nel momento in cui è "padre" di una creazione nata in ambito industriale, quindi di qualcosa che non consiste in un vero e proprio oggetto materiale, bensì in un'idea, tecnicamente chiamata opera dell'ingegno in quanto frutto della nostra mente.

Diventiamo titolari di un diritto di proprietà industriale per esempio quando inventiamo un nuovo strumento o metodo di produzione (quindi diamo vita ad un'invenzione industriale), ma anche quando ci limitiamo ad attribuire alla nostra impresa un nome commerciale originale (la cosiddetta ditta), scegliamo un'insegna per la nostra attività, un marchio distintivo, ecc.

Proprietà industriale: Codice.
Questa è stata per lungo tempo disciplinata da molteplici leggi speciali oltre che dal Codice Civile. Nel 2005, però, grazie al Decreto Legislativo n. 30, ha preso forma quella che attualmente viene considerata la fonte normativa più importante per la tutela dei diritti che sorgono su opere d'ingegno di tipo industriale: il Codice della Proprietà Industriale.

Il Codice della Proprietà Industriale ha di fatto riorganizzato tutta la disciplina relativa a questo argomento, cercando di adattare e fondere le direttive sorte al riguardo nel corso del tempo sia in ambito nazionale che in quello comunitario.

Grazie a questo Codice – composto da 246 articoli divisi in 8 sezioni – sappiamo per quale tipo di creazioni o simili sorge questo diritto e soprattutto in quale modo è possibile ottenere tutela legale per queste opere.

Registrazione e brevettazione

Per difendere un diritto di proprietà industriale è possibile seguire due vie differenti: la registrazione e la brevettazione, entrambe da richiedere presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.

La registrazione è prettamente dedicata ad elementi come segni distintivi (ditta, insegna, marchio), disegni e modelli, etc. Registrando per esempio un marchio, si ha la certezza che nessun altro potrà servirsene liberamente senza consenso, né potrà utilizzare qualcosa di troppo simile e confondibile.

Il deposito del brevetto, invece, riguarda le nuove invenzioni industriali, i modelli di utilità, le varietà vegetali. Grazie alla brevettazione è possibile ad esempio vietare ad altri di produrre, utilizzare, vendere l'invenzione protetta con brevetto senza autorizzazione.

Inoltre, in casi specifici previsti dal Codice, la tutela offerta dal diritto di proprietà può essere applicata anche ad altri segni distintivi che non corrispondono a quelli tradizionali, a indicazioni geografiche e denominazioni d'origine, a informazioni aziendali riservate.

Proprietà industriale e intellettuale: differenze

Proprietà industriale e intellettuale sono due concetti spesso utilizzati come sinonimi. In realtà su questo argomento il dibattito è tuttora aperto in quanto, secondo molti, esiste una piccola differenza tra le due cose: mentre la proprietà industriale si concentra solo sulle opere nate in un settore specifico, la proprietà intellettuale è un concetto più ampio che coinvolge tutte le opere d'ingegno possibili, sia industriali che appartenenti ad ambiti come quello letterario, artistico, musicale, scientifico, informatico.
La proprietà intellettuale può allora essere vista come un grosso contenitore in cui sono raccolte l'insieme delle norme previste per la tutela della Proprietà Industriale e del Diritto d'Autore.

In entrambi i casi, indipendentemente dal tipo di opera che abbiamo creato, la nostra legge ci permette non solo di essere riconosciuti in modo ufficiale inventori o autori di quella creazione (concedendoci un diritto morale sulla stessa), ma anche di poterla sfruttare economicamente, quindi trarne un guadagno, a meno che non decidiamo di cedere questa opportunità (il cosiddetto diritto patrimoniale) ad un'altra persona.

Sezioni specializzate proprietà industriale.
Dal momento che Proprietà Industriale e Diritto d'autore rientrano entrambi nella categoria generale della Proprietà Intellettuale e trattano argomenti affini, il nostro ordinamento ha istituito nel 2003 specifiche sezioni che si occupano unicamente di questi diritti presso Tribunali e Corti d'Appello di varie città italiane.
Le sezioni specializzate in proprietà industriale e intellettuale al momento attive in Italia sono 12. Tra i loro compiti rientra in modo particolare la gestione dei conflitti che sorgono su brevetti, marchi, diritto d'autore ecc. e l'intervento in quelle situazioni in cui un diritto viene violato (per esempio a causa di episodi di contraffazione).

Proprietà industriale: Elenco Avvocati e Studi Legali
Brevetto invenzione industriale
Riguarda le invenzioni (cioè soluzioni nuove e innovative) di ogni settore della tecnica, che siano nuove, che implichino una attività inventiva e siano atte ad avere un’applicazione industriale. L’invenzione deve essere lecita, quindi conforme all’ordine pubblico e al buon costume.
Imprenditore agricolo
Per il nostro ordinamento è imprenditore agricolo chi svolge un’attività economica organizzata che riguardi: la coltivazione diretta di un fondo agricolo; la produzione di legname; l’allevamento di animali; attività connesse alle precedenti (es: vendita dei prodotti; agriturismo)
Bancarotta fraudolenta: cos’è
È un reato fallimentare associato alla gestione di impresa dolosa e improntata alla frode. Ad es. l’imprenditore ha appositamente dissipato o nascosto il patrimonio allo scopo di non pagare i debiti; oppure ha sottratto, distrutto o falsificato i libri e le scritture contabili a danno dei creditori.
Piccolo imprenditore
Nel nostro ordinamento è piccolo imprenditore il coltivatore diretto del fondo, l’artigiano, il piccolo commerciante e chi esercita e gestisce un’attività professionale (non occasionale) organizzata in prevalenza con il lavoro proprio e dei membri della famiglia. Il capitale investito è modesto.
Bancarotta semplice: cos’è
È quel reato fallimentare che deriva da una gestione di impresa imprudente, negligente. Ad esempio l’imprenditore ha sperperato il patrimonio aziendale per fini personali o familiari; oppure ha usato gran parte del patrimonio in investimenti di dubbia natura, insicuri.
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