Impresa familiare
È quel particolare tipo di impresa individuale alla quale collaborano (ma non gestiscono) anche i familiari dell’imprenditore, che resta titolare unico. Per legge i familiari sono: il coniuge, i parenti entro il 3° grado (figli, nipoti, nonni...) e gli affini entro il 2° grado (suoceri, cognati...).
Impresa individuale
Questa impresa fa capo ad un unico titolare. Per la sua costituzione basta l’apertura della partita iva. Può assumere altre due forme: impresa familiare ed impresa coniugale. Il rischio di impresa è a carico del titolare. Patrimonio di impresa e personale coincidono.
Impresa coniugale
È quella formata dall’imprenditore ed il coniuge. Può essere costituita solo se sussistono tre condizioni: la coppia è sposata; il regime patrimoniale coniugale è quello della comunione dei beni; l’impresa è gestita da entrambi in condizione di parità. Sono entrambi titolari.
Piccolo imprenditore
Nel nostro ordinamento è piccolo imprenditore il coltivatore diretto del fondo, l’artigiano, il piccolo commerciante e chi esercita e gestisce un’attività professionale (non occasionale) organizzata in prevalenza con il lavoro proprio e dei membri della famiglia. Il capitale investito è modesto.
Impresa, azienda, ditta
Impresa: è l’attività svolta dall’imprenditore e può essere agricola, commerciale o artigiana. Azienda: è l’insieme dei beni che l’imprenditore organizza per svolgere l’attività (es: locali, macchinari, attrezzature, ecc). Ditta: è il nome dell’impresa e che la "distingue" dalle altre.