Si ha un'obbligazione di mezzi quando il debitore è obbligato a "fare" qualcosa per il creditore – quindi compiere un'azione in suo favore – ma non è obbligato a garantire anche un risultato. Ciò che conta, infatti, è che l'azione venga eseguita.
Diligenza professionale e Perizia. Per legge, però, il debitore è comunque costretto ad adottare un comportamento adeguato mentre esegue la prestazione. In modo particolare, deve usare diligenza professionale, cioè impiegare tutti i mezzi a sua disposizione per fare ciò che può soddisfare il suo creditore nel migliore dei modi. Inoltre, in caso di obbligazione di mezzi, si tiene conto anche della perizia, cioè dell'abilità tecnica che una persona deve avere per esercitare l'attività che gli è stata richiesta.
Professionisti e lavoratori subordinati. Un'obbligazione di mezzi è quella che normalmente devono rispettare i professionisti (medici, odontoiatri, avvocati, ecc.) e i lavoratori subordinati. E' tipica, quindi, dei contratti d'opera (i contratti attraverso i quali i professionisti s'impegnano a svolgere un servizio in cambio di un pagamento, senza vincoli di subordinazione) o dei normali contratti di lavoro.
Se ad esempio mi rivolgo ad un medico perché ho sempre mal di stomaco, mi aspetto che lui – in quanto professionista – sia una persona competente nel campo della medicina e riesca quindi a risolvere il mio problema. In realtà il medico è obbligato solo ad utilizzare tutte le sue conoscenze e competenze per aiutarmi: deve, quindi, compiere azioni come visitarmi, prescrivermi analisi specifiche, esaminarle, effettuare diagnosi, propormi cure adatte al mio caso. Se alla fine di tutto io comunque non guarisco, non posso considerare il medico responsabile del mancato risultato, se ha adottato diligenza e perizia nello svolgere il suo lavoro: la sua era un'obbligazione di mezzi e lui ha eseguito la prestazione in maniera esatta, perciò dovrò pagarlo per il lavoro svolto.
Si ha un'obbligazione di risultato quando il debitore deve non solo "fare" qualcosa in favore del creditore, ma anche garantire che la sua azione produca un risultato apprezzabile.
Verrà considerato libero dalla sua obbligazione solo nel momento in cui avrà raggiunto il risultato promesso, indipendentemente dall'impegno utilizzato per svolgere quell'azione.
Un esempio può essere fatto pensando a chi assume l'impegno di costruire una struttura in cambio di un pagamento. Luca vince un appalto per la realizzazione di una piscina pubblica nella sua città, che deve esser pronta e consegnata entro un mese. La sua obbligazione, quindi, riguarderà sempre una "prestazione di fare" - perché appunto dovrà compiere tutte le azioni che servono per costruire la piscina – ma per legge dovrà anche assicurare che, alla fine dei lavori, la piscina risulti esistente e utilizzabile.