Pensione di anzianità

Pensione di anzianità e di vecchiaia, requisiti pensione di anzianità

Pensione di anzianità contributiva

La pensione di anzianità era una prestazione previdenziale che poteva essere concessa ai lavoratori in passato, abolita nel 2011 dal cosiddetto "Decreto Salva Italia" (Decreto Legge n. 201 del 6 Dicembre 2011) e sostituita dalla pensione anticipata.
Si trattava, quindi, del versamento di una somma di denaro che un lavoratore riceveva al posto del normale stipendio in casi speciali. Nello specifico, una persona poteva aver diritto a questo tipo di pensione se non aveva ancora raggiunto l'età anagrafica minima richiesta dallo Stato per la pensione di vecchiaia ma aveva comunque versato contributi per molti anni.

Pensione di anzianità e di vecchiaia non sono, quindi, la stessa cosa. Si tratta, infatti, di due prestazioni diverse concesse in casi diversi: mentre la prima si basava prevalentemente sul requisito contributivo (cioè sul numero di anni durante i quali erano stati versati contributi), la pensione di vecchiaia, invece, si basava e si basa tuttora sul requisito dell'età anagrafica del lavoratore.

La pensione di anzianità contributiva può in realtà essere ancora richiesta da parte di chi aveva tutti i requisiti richiesti entro il 31 Dicembre 2011.
Questa forma di previdenza in un primo momento veniva concessa a quei lavoratori che avevano maturato un tot numero di anni di contributi versati e senza tener conto della loro età anagrafica.
Varie leggi nel corso del tempo hanno modificato i requisiti aggiungendo quelli anagrafici, fino ad arrivare al cosiddetto "sistema delle quote", ovvero alla possibilità di ottenere la prestazione nel momento in cui si raggiunge una specifica quota data dalla somma tra un'età anagrafica minima e almeno 35 anni di contributi versati.

Requisiti pensione anzianità. A partire dal 1 Gennaio 2011 questa forma di pensione può essere percepita in 2 casi:

  1. se il lavoratore ha maturato 40 anni di contributi, indipendentemente dalla sua età anagrafica;
  2. se il lavoratore ha raggiunto una delle quote previste.

Le quote si differenziano in base al tipo di lavoratore. Si parla infatti di:

Dal 2013 questi requisiti sono stati via via aumentati in base alle stime sulla speranza di vita dell'Istat.

Per raggiungere i 35 anni minimi di contribuzione non possono essere conteggiati i cosiddetti contributi figurativi, cioè quelli che vengono concessi al lavoratore nei periodi in cui l'attività lavorativa si interrompe per motivi come disoccupazione, malattia, gravidanza.
Al contrario, nel caso in cui un lavoratore abbia i 35 anni minimi ma non il requisito dell'età minima, la contribuzione figurativa può essere considerata nei calcoli per arrivare ai 40 anni di contributi.

Pensione di anzianità: Elenco Avvocati e Studi Legali
Contratto di apprendistato
È destinato a giovani fino ai 29 anni. Grazie ad esso un ragazzo può lavorare e contemporaneamente specializzarsi nel settore in cui è impiegato, seguendo specifici percorsi formativi.
Attualmente la sua durata minima è di 6 mesi, mentre il limite massimo dipende dalla qualifica che si vuole conseguire.
Congedi formativi
Sono periodi di assenza da lavoro giustificati per motivi di studio che vanno oltre le 150 ore concesse dal diritto allo studio. Il lavoratore mantiene il posto, ma non viene pagato per i giorni di assenza. Sono disciplinati dai contratti collettivi nazionali, che ne indicano durata, lavoratori che possono usufruirne, ecc.
Congedo di maternità: Inps
Le lavoratrici iscritte all’Inps, durante il periodo di astensione da lavoro per congedo di maternità, hanno diritto ad una indennità, cioè ad una somma di denaro che corrisponde ad una percentuale del normale stipendio (80% di ciò che guadagnano giornalmente). La somma è anticipata in busta paga dal datore di lavoro.
Contratto di apprendistato: retribuzione
L’apprendista può ricevere dal 60% di ciò che guadagna un lavoratore qualificato dello stesso livello fino al 100%. Sono i contratti collettivi nazionali a stabilire la retribuzione, che varia in base a tipo di contratto, livello di inquadramento, qualifica da conseguire.
Ammortizzatori sociali: cosa sono
Sono strumenti attraverso i quali si offre un aiuto economico al lavoratore in difficoltà, soprattutto quando perde il lavoro oppure si ritrova con un reddito ridotto a causa della sospensione dell’attività lavorativa. Sono ammortizzatori per es. Cassa Integrazione e Mobilità.
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