Espromissione

Espromissione: saldare il debito spontaneamente al posto del debitore

Espromissione del debito

Si ha un'espromissione quando una terza persona, priva della delega del debitore, decide spontaneamente di far suo un debito e di saldarlo.
Ad esempio, io ho un debito con Luca, ma Giovanna decide di pagarlo anche se non tocca a lei farlo e non ha avuto alcuna delega da parte mia.
In questo caso, Giovanna è chiamata espromittente, Luca espromissario mentre io sono l'espromesso.

Alla base dell'espromissione c'è quindi la "spontaneità": la terza persona, infatti, decide di far diventare sua l'obbligazione del debitore (cioè il dovere di "dare", "fare" o "non fare" qualcosa in favore del creditore) spontaneamente, senza aver ricevuto incarichi o ordini vari. Questo elemento rende l'espromissione diversa dalla delegazione, dove invece la terza persona interviene solo dopo aver ricevuto l'ordine oppure l'invito da parte del debitore a saldare il debito al posto suo.

Espromissione Cumulativa e Liberatoria

Espromissione cumulativa: si ha quando il creditore accetta l'intervento di questa terza persona nel rapporto, ma non "libera" il debitore dal suo obbligo. Il debitore originario continua ad esser visto come colui che deve rispettare il dovere di dare o fare qualcosa in favore del creditore, mentre la nuova persona semplicemente si affianca a lui in questa situazione. Entrambi si ritrovano, quindi, ad essere considerati obbligati "in solido": il creditore può, infatti, pretendere di essere soddisfatto da uno o dall'altro indifferentemente. Nel momento in cui uno di loro salda il debito, anche l'altro verrà considerato libero da quell'obbligazione.
Quindi, se Luca mi ha prestato 1.000 euro, Giovanna decide di pagare al posto mio e lui accetta ma non mi libera dall'obbligazione, avrà il diritto di chiedere indietro quella somma a lei o a me indifferentemente. Se uno di noi paga ciò che deve, anche l'altro sarà finalmente considerato libero da questo debito.

Espromissione liberatoria: si ha quando il creditore non solo accetta l'intervento della terza persona nel rapporto, ma decide anche di considerarla come nuovo ed unico debitore e, quindi, di liberare il debitore originario.
Il creditore, infatti, rilascia una dichiarazione scritta grazie alla quale il suo vero debitore perde l'obbligo di dare o fare qualcosa per lui, mentre quest'obbligo passa invece nelle mani della terza persona che ha preso il suo posto.
Quindi, se Luca accetta Giovanna e rilascia un documento scritto nel quale viene detto in maniera esplicita che, da quel momento, sarà lei nuovo debitore, io non sarò più obbligato a nulla, perciò non potrà pretendere più niente da me.

La terza persona puà tardare o non saldare il debito?
La terza persona può rifiutarsi di pagare o tardare il pagamento (quindi "opporre eccezioni") solo se il debitore originario stesso aveva una ragione valida per non dover più saldare quel debito. Non deve trattarsi, però, di ragioni personali (ad esempio non può dire che si rifiuta di pagare perché il vero debitore è incapace di intendere e di volere) o di cose che sono accadute dopo che è nata l'espromissione.
Non può invece rifiutarsi di eseguire la prestazione per una ragione qualsiasi che riguarda i suoi stessi rapporti con il debitore originario, se questo non è stato previsto dagli accordi presi per l'espromissione.

Espromissione: Elenco Avvocati e Studi Legali
Somministrazione esclusiva
Il patto di esclusiva è una clausola speciale inserita nel contratto di somministrazione. È un accordo che garantisce a una o entrambe le parti l’esclusività della fornitura/prodotto. Ad es. un produttore fornisce un suo prodotto esclusivamente ad un solo cliente in una data zona.
Finanziamento: cos’è
Il finanziamento è un prestito di denaro (per l’acquisto di beni o servizi o per bisogno di liquidità) che una banca o altro ente di credito, concede a una persona (fisica o giuridica) a specifiche condizioni. Tra queste è prevista la restituzione del prestito in rate mensili entro un termine dato.
Contratto di somministrazione
È un contratto in base al quale una parte (somministrante) si impegna ad eseguire in favore dell’altra parte (somministrato) delle prestazioni in cambio del pagamento di una somma. Le prestazioni possono essere periodiche oppure continuative. Es.: abbonamenti, forniture.
Risoluzione per inadempienza
Se, dopo la stipula del contratto, una parte è inadempiente (ossia non fa o non dà quanto pattuito), l’altra parte può chiedere la risoluzione del contratto, rivolgendosi al Tribunale. Nel caso in cui ci siano tutti gli elementi necessari, il contratto sarà sciolto (come se non fosse mai esistito).
Ipoteca: cos’è
È una forma di garanzia per il creditore, costituita dal bene stesso del credito/debito. Se il debitore non paga, il creditore può rivalersi sul bene stesso. Es. facendo un’ipoteca, compro una casa da Pino; se non pago, Pino può chiedere al Giudice che io sia espropriato della casa.
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