Società di capitali

Le società di capitali: S.R.L, S.p.A. e S.A.P.A.

Definizione e descrizione delle Società di Capitali

La Società di Capitali è la categoria alla quale appartengono tutte quelle società dove l'elemento patrimoniale predomina anche sulla stessa figura dei soci. Questo significa che ogni persona che ne fa parte viene considerata "importante" non per le sue qualità personali o capacità imprenditoriali (come accade nelle società di persone), bensì per la quota di capitale che ha investito nella società. Proprio per questo, ciascun socio può assumere anche un diverso potere di amministrazione.

I soci hanno responsabilità limitata: in caso di debiti non saldati, non viene toccato il loro patrimonio personale ma solo quello della società stessa, per cui queste persone rischiano di perdere solo il denaro o i beni che hanno portato in essa. L'unica eccezione è quella del socio "accomandatario" di una S.A.P.A., che invece ha responsabilità illimitata e solidale, per cui può rimetterci anche i suoi beni privati e ritrovarsi a pagare a nome di tutti.

La qualità di socio è anche trasferibile, in caso di morte oppure attraverso un atto tra vivi (ad esempio una vendita).

Quali sono le società di capitali in Italia?
Si parla di tre forme di queste realtà:

Società di capitali: Elenco Avvocati e Studi Legali
Concorrenza: norme Antitrust
Nel mercato europeo, Italia inclusa, la circolazione delle merci e della concorrenza è libera, le aziende devono però attenersi alle norme Antitrust. Queste sono un insieme di regole e divieti volti a impedire che le imprese danneggino il mercato e quindi il consumatore.
Società: grado di responsabilità
In base al diverso grado di responsabilità dei soci, le società si distinguono in: società di persone (la responsabilità di ciascun socio è illimitata e solidale); società di capitali (la responsabilità di ogni socio è limitata).
Imprenditore: chi è
Per il codice civile è imprenditore chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi. Punti essenziali: l’attività economica deve essere organizzata e tesa alla produzione e/o scambio; la professionalità.
Segni distintivi: ditta
La ditta è il nome commerciale che distingue sul mercato l’impresa e l’imprenditore, cioè è il nome sotto il quale l’imprenditore esercita la sua attività. Viene iscritto nel registro delle imprese. Può essere composto dal nome del titolare o le sue iniziali oppure da un nome di fantasia.
Concorrenza: atti confusori
Nell’ambito della concorrenza sleale sono considerati confusori tutti quegli atti finalizzati a confondere il consumatore, ossia indurlo a scambiare il prodotto di un’azienda con quello di un’altra. Es.: usare nomi o colori per il prodotto che ricordino quelli di un’altra azienda.
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