Mora del Debitore

La Mora del Debitore: cosa accade quando il debito viene saldato in ritardo

Costituzione in mora del debitore

Si parla di "mora del debitore" quando il debitore non rispetta l'obbligo che ha nei confronti del creditore entro i termini stabiliti e si ritrova, per questo, a dover non solo eseguire la prestazione immediatamente (cioè "dare", "fare" o "non fare" ciò che deve quanto prima), ma anche a pagare una somma come risarcimento danni per il ritardo.
L'obbligazione, infatti, in questi casi non scompare e il debitore deve quindi compiere il suo dovere. Se ad esempio avevo l'obbligo di consegnare a Giovanni un divano entro 7 giorni ma, dopo 3 mesi, non l'ho ancora fatto, posso ritrovarmi in mora: dovrò eseguire subito la prestazione (consegnare il divano) e risarcire i danni che il mio ritardo ha provocato.

Secondo la legge il debitore può essere considerato in mora solo in due modi:

Richiesta o intimazione scritta del creditore. Se il debitore non rispetta il suo obbligo e non esegue la prestazione, il creditore deve invitarlo formalmente a farlo. Questo "invito" è un vero e proprio atto formale, cioè un testo scritto nel quale il creditore ordina al debitore di eseguire immediatamente la prestazione.

I "casi tipici" in cui si entra automaticamente in mora, invece, sono:

Un'altra conseguenza della costituzione in mora – oltre all'obbligo di eseguire la prestazione e risarcire i danni provocati dal ritardo – è che se la prestazione diventa poi impossibile, il debitore in mora viene considerato responsabile dell'inadempimento (cioè della mancata esecuzione) in qualunque caso, anche quando in realtà non ha colpa.
La mora, infatti, produce anche il "passaggio del rischio".
Di cosa si tratta?
Normalmente c'è sempre il rischio che una prestazione non venga eseguita. Se questo accade a causa di eventi imprevedibili ed inevitabili (ad esempio un terremoto, una frana, ecc.), il debitore non è costretto a risarcire i danni dell'inadempimento e l'obbligazione sparisce. Se però questi eventi si verificano mentre il debitore è già in mora, viene comunque considerato colpevole e costretto a risarcire anche i danni dell'inadempimento, a meno che non riesca a dimostrare che l'oggetto della prestazione – quindi la cosa da dare, fare o non fare – sarebbe comunque scomparso anche se fosse stato già nelle mani del creditore.
Per capire meglio di cosa si parla, facciamo un esempio. Ricevo una raccomandata da Luca nella quale mi viene ordinato di completare la costruzione di una capanna che avrei dovuto consegnargli 2 mesi fa. Da questo momento sono considerato "in mora" e devo allora risarcire i danni del ritardo e continuare comunque i lavori. Ad un certo punto, però, il terreno frana e la prestazione diventa del tutto impossibile. Nonostante si sia trattato di un evento imprevedibile ed inevitabile (non potevo né prevedere né evitare la frana), comunque vengo considerato responsabile proprio perché già in mora e sono quindi costretta a risarcire anche i danni dell'inadempimento. Posso però evitarli se riesco a dimostrare che la capanna sarebbe ugualmente scomparsa per colpa della frana anche se avessi rispettato i tempi e l'avessi già consegnata a Luca.

Se la prestazione da svolgere riguarda una somma di denaro da restituire, nel momento in cui entra in mora il debitore deve anche pagare degli "interessi moratori". Questi interessi possono anche esser stati decisi all'inizio da debitore e creditore ed inseriti nel contratto come clausola penale.

Mora del Debitore: Elenco Avvocati e Studi Legali
Contratto di fideiussione
È quel contratto attraverso il quale un terzo garantisce al creditore che il debito che un’altra persona ha contratto con lui sarà ripagato: Pino compra una macchina da Bruno; Aldo con una fideiussione garantisce a Bruno che, se Pino non coprirà il debito, lo pagherà lui stesso.
Somministrazione periodica
È un contratto che contempla prestazioni che si ripetono a distanza di tempo, in base a scadenze definite. Ne sono esempio l’abbonamento ad una rivista che viene spedita mensilmente oppure il rifornimento di generi alimentari ad una scuola.
Contratto di comodato
È un accordo tra due parti in forza del quale una (comodante) cede all’altra (comodatario) il diritto di uso (non la proprietà) di un certo bene (es. auto), cioè lo presta per un tempo prestabilito (es. 1 anno) oppure per un uso specifico (es. solo per andare al lavoro). Il comodato è gratuito.
Rescissione del contratto
Se il contratto presenta uno squilibrio notevole (difetto genetico, cioè già al momento della stipula, ma non "visto") tra la prestazione di una parte e il corrispettivo dell’altra, la parte che "patisce" lo squilibrio può rescindere dal contratto (entro un anno dalla stipula).
Finanziamento: cos’è
Il finanziamento è un prestito di denaro (per l’acquisto di beni o servizi o per bisogno di liquidità) che una banca o altro ente di credito, concede a una persona (fisica o giuridica) a specifiche condizioni. Tra queste è prevista la restituzione del prestito in rate mensili entro un termine dato.
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